Catasta del Pollino, la porta del Parco per scoprire il territorio

Il Parco Nazionale del Pollino è il parco più grande d’Italia e nel 2015 è stato inserito nella lista globale dei geoparchi dell’UNESCO, considerato quindi patrimonio mondiale. Si tratta, per chi non lo conoscesse, di un territorio a cavallo tra il nord della Calabria e la Basilicata che si estende per oltre 190mila ettari compresi tra il Mar Tirreno ed il Mar Jonio, in cui sono disseminati 56 comuni in cui vivono circa 170mila persone. Nel Pollino si trovano vette che superano i 2000 metri, le più alte del Sud Italia ed una varietà infinita di piante, fiori ed erbe officinali oltre che alcuni degli alberi più antichi e grandi al mondo: i pini loricati. Orsomarso Pollino

Parlare di una realtà come quella del Pollino, così ampia, composita, variegata diventa difficile in un solo articolo, tante sono le mete da segnalare, i percorsi da scoprire, le specialità gastronomiche da gustare. Per far conoscere meglio questo angolo di paradiso, l’Ente Parco Nazionale del Pollino ha realizzato ed inaugurato nella scorsa estate una struttura che ha veramente dello straordinario e particolare: Catasta del Pollino. Si tratta di una struttura pensata per integrarsi nello scenario naturalistico, intesa come vera e propria “porta del parco”: un ampio open space di 600mq completamente ricoperto da centinaia di tronchi a formare un’imponente catasta, circondato da 10mila metri quadrati di giardino. La Catasta, sorta nel territorio di Morano, a Campotenese (CS) rappresenta il primo hub turistico del parco, un luogo in cui scoprire il territorio, le culture, la gastronomia del territorio del Pollino. A tale scopo è dotato di uno spazio didattico espositivo che promuove il patrimonio  naturalistico, geologico e culturale del Pollino e di una “libreria del Pollino”, con una raccolta editoriale specifica sul mondo del Parco. Qui si organizzano periodicamente eventi formativi e culturali.

Fiore all’occhiello della struttura è il punto ristoro completamente dedicato ed ispirato alla gastronomia calabro-lucana: le materie prime sono ricercate nel tessuto produttivo locale, includendo Prodotti Agroalimentari Tradizionali, Dop e Igp, utilizzate nella cucina ma anche messe in vendita nella “bottega dei prodotti del Parco” sempre all’interno della struttura. Ne sono un esempio i vini Doc Pollino, gli oli d’oliva, il riso di Sibari, i formaggi provenienti dal latte di allevamenti locali, le patate del Pollino e legumi tipici  come la lenticchia di Mormanno o il fagiolo bianco di Rotonda. Catasta Pollino

Dalla sua inaugurazione qualche mese fa ad oggi, la Catasta è già stata punto di partenza per tantissimi turisti ma anche di approdo e ristoro per bikers, proprio a ridosso dell’hub infatti corre un tratto della Ciclovia dei Parchi della Calabria, un percorso di 545 km per gli amanti delle due ruote, premiato al primo posto in Italia ai Green Road Awards 2021.

Insomma, la Catasta del Pollino è un’introduzione al Parco, tappa necessaria per capire cosa visitare, cosa degustare, cosa acquistare, come vivere al meglio questo posto ricco e meraviglioso.

 

Admin

Pubblicato il 25/11/2021

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