Castagne e Marroni, le sagre da non perdere ed i piatti tipici

Sapete qual è l’evento di maggior successo in tantissime regioni d’Italia in questo periodo? Ve lo diciamo noi: quello che ha come protagonista la regina dell’autunno, Sua Maestà la Castagna.Da nord a sud, decine e decine di comuni italiani stanno preparando stand e materiale per portare sull’altare questo frutto semplice e delizioso, povero e versatile. A differenza dello scorso anno, per questo 2021 si potranno organizzare nuovamente, seguendo tutti i protocolli di sicurezza, sagre e feste di paese.
È qui che la castagna viene proposta in infinite preparazioni diverse, non solo caldarroste ma anche tanti piatti dolci e salati, zuppe e biscotti.
Alcuni di questi eventi sono imperdibili per gli appassionati. Ne segnaliamo di seguito alcuni, consapevoli di non esaurire assolutamente l’elenco, affiancando quelle che sono le tradizioni culinarie tipiche delle varie zone d’Italia.

Le castagne nel sud Italia
Se siete nel sud Italia o avete in programma un viaggio da queste parti, sappiate che una delle regioni più ricche di castagne è la Campania, con ben 3 riconoscimenti IGP attribuiti dall’UE, rispettivamente alla Castagna di Montella, in provincia di Avellino, al Marrone di Scala ed al Marrone di Roccadaspide, entrambe nella provincia di Salerno. Oltre a queste località, potete trovare altre interessati manifestazioni legate alle castagne anche in altre province, per esempio la Sagra della Castagna di Arpaise (Benevento), o la Sagra della Castagna di Roccamonfina, in provincia di Caserta.
In Campania il dolce tipico per eccellenza a base di castagna è il “Calzoncello”, un dolce fritto composto da una sfoglia che racchiude un ripieno di castagne, pere, nocciole e cioccolato. Famosissime sono anche le “Castagne del Prete”, essiccate a fuoco lento su grate di legno in locali appositi per 15 giorni circa. Questo trattamento dà alle castagne un tipico sapore affumicato. Prima di essere consumate vengono reidratate immergendole in acqua e vino…una bontà da non perdere!In Basilicata la castagna più famosa si chiama “varola” e cresce sulle pendici del Vulture: è qui che ogni anno si festeggia con la “Sagra della Varola di Melfi” la piccola e saporita castagna tipica, utilizzata sapientemente per un ottimo gelato alla castagna, così come per la birra di castagne.
In Calabria si segnalano invece la “festa d’autunno di San Donato di Ninea”, con protagonista speciale la castagna del Pollino, la “sagra della Castagna di Savelli”, nel crotonese, con le castagne raccolte nella Sila e la “Sagra della castagna di Fagnano Castello” dove ogni anno alle degustazioni tipiche si aggiunge un’atmosfera indimenticabile: gli abitanti del centro storico aprono le loro case, i loro garage, i loro magazzini o sgabuzzini sulle viuzze strette e qui diviene musica tipica e festa ogni angolo del paesino. In Calabria la farina di castagne è utilizzata tradizionalmente per dar vita al tipico “pani e castagni”.
Da non dimenticare la “Sagra delle castagne di Antillo” a Messina in Sicilia e la festa che invece si tiene a Noci, in provincia di Bari in Puglia. Anche qui la castagna la fa da padrona, accompagnata sempre da buon vino e prodotti tipici vari.

Le castagne nel centro Italia
Risalendo verso nord lungo il bel paese troviamo, oltre al Lazio con la sua castagna di di Vallerano DOP, quella che, con ben 5 denominazioni IGP si aggiudica il podio di regione più ricca di castagne e marroni: la Toscana. Che siano le castagne del Monte Amiata, i marroni del Mugello o di Caprese Michelangelo oppure le farine della Lunigiana o di neccio della Garfagnana, qui il frutto autunnale per eccellenza è ingrediente tradizionale, povero ma preziosissimo di numerose ricette. A partire dal “castagnaccio” che qui ha origine: un dolce semplice che si preparava sull’Appennino, dove le castagne abbondano e venivano chiamate il pane dei poveri. Il castagnaccio altro non è che farina di castagne mescolata con acqua, olio EVO ed arricchito con frutta secca (principalmente noci e pinoli) e uvetta. Dopo averlo infornato ne risulta un panetto basso, con la crosticina croccante ed il cuore morbido…una vera delizia per il palato.

Le castagne al nord Italia
Il nord Italia offre tante occasioni per gustare castagne e marroni e vanta numerose attribuzioni di IGP tra Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna.
In Veneto i marroni di San Zeno, di Monfenera e di Combai sono celebrati ogni anno con manifestazioni in cui, oltre ad assaggiare la tipica birra di marroni e piatti com

e il pasticcio di marroni e lo spezzatino ai marroni e polenta, si organizzano rigeneranti passeggiate nei castagneti.Il Piemonte, con le sue Castagne di Cuneo IGP ed il Marrone della Val di Susa IGP, propone feste in tutto il territorio regionale e tantissime ricette a base di castagne. Uno dei piatti tipici è il Salame di Castagne, una sorta di strudel composto da un sottile strato di sfoglia arrotolata che racchiude una crema di castagne cotte nella vaniglia, un dolce dal profumo delicato e dal gusto intenso.
In Emilia Romagna, il riconoscimento ufficiale IGP è stato attribuito al Marrone di Castel del Rio, qui, nella tradizionale festa, si possono assaggiare tantissime specialità a base di marroni, una fra tutte le buonissime frittelle fatte di farina di marroni, zucchero, uvetta, rhum e latte.
La Lombardia, come il Trentino, la Valle d’Aosta ed il Friuli, brulica anch’essa di feste a tema castagna in cui è possibile degustare caldarroste, castagnacci, i dolci più vari ma anche la zuppa di castagne, diffusa in tutto il nord Italia con numerose varianti in cui, al delizioso frutto d’autunno, si affiancano alle volte i funghi, alle volte i ceci o altri legumi… e non c’è che dire, il un risultato è sempre garantito!

 
Admin

Pubblicato il 12/11/2021

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