Quando si parla di città costruite sull’acqua, il pensiero corre immediatamente a Venezia.
Eppure, in Italia esistono altre città e borghi dove l’acqua non è solo un elemento decorativo, ma una componente strutturale dell’insediamento urbano, presente sotto forma di canali, fiumi, lagune o risorgive.
In questi luoghi l’acqua ha influenzato l’architettura, la vita quotidiana e lo sviluppo storico, creando scenari unici e spesso poco conosciuti dal grande pubblico.
Venezia (Veneto): la città sull’acqua per eccellenza
Venezia è costruita su oltre 100 isole collegate da ponti e separate da canali.
La città poggia su milioni di pali in legno conficcati nel fondale della laguna, una tecnica che ha permesso agli edifici di rimanere stabili per secoli.
L’acqua qui non è solo un elemento paesaggistico, ma:
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via di comunicazione
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sistema difensivo
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base dell’intero assetto urbano
Un caso unico al mondo, riconosciuto come Patrimonio UNESCO.
Chioggia (Veneto): la “piccola Venezia”
Chioggia sorge all’estremità meridionale della Laguna Veneta ed è attraversata da canali navigabili, tra cui il Canale Vena.
Ponti in pietra, calli strette e case affacciate sull’acqua ricordano Venezia, ma con un’anima più popolare e legata alla pesca.
L’acqua qui ha sempre avuto un ruolo centrale nell’economia e nella vita quotidiana della città.
Comacchio (Emilia-Romagna): la città delle valli
Comacchio è costruita su isolotti separati da canali, nel cuore delle Valli di Comacchio.
In passato l’acqua circondava completamente il centro abitato, rendendolo accessibile quasi esclusivamente via barca.
I celebri ponti in mattoni, come il Trepponti, testimoniano la necessità di collegare le varie parti della città sopra un ambiente acquatico costante.
Mantova (Lombardia): una città circondata dall’acqua
Mantova non è attraversata da canali come Venezia, ma è circondata da tre laghi artificiali (Superiore, di Mezzo e Inferiore), creati dal fiume Mincio.
Questa configurazione ha trasformato Mantova in una città-fortezza naturale, protetta dall’acqua e caratterizzata da scorci dove il confine tra terra e fiume è continuo.
Ferrara e i canali scomparsi (Emilia-Romagna)
Oggi Ferrara appare come una città terrestre, ma nel Medioevo era attraversata da numerosi canali navigabili, simili a quelli di Venezia.
Con il tempo, molti di questi corsi d’acqua sono stati interrati, ma l’impianto urbano conserva tracce evidenti di questa origine.
Il Canale di Burana e altri tratti ancora visibili raccontano il passato “acquatico” della città estense.
Milano e i Navigli (Lombardia)
Milano è stata per secoli una vera città d’acqua, attraversata da un sistema di navigli che collegava la città ai grandi fiumi del Nord Italia.
I Navigli servivano per:
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trasporto delle merci
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irrigazione
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collegamento con il Ticino e il Po
Oggi restano visibili soprattutto il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese, ma il reticolo idrico ha influenzato profondamente la struttura urbana milanese.
Treviso (Veneto): la città delle risorgive
Treviso è attraversata da canali e corsi d’acqua limpida alimentati dalle risorgive.
In molte zone del centro storico l’acqua scorre accanto alle abitazioni, sotto ponticelli e mulini antichi.
Una presenza discreta ma costante, che ha modellato il volto della città.
Perché costruire sull’acqua?
La scelta di fondare città sull’acqua non è casuale. Le principali ragioni storiche sono:
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Difesa naturale: fiumi e lagune proteggevano dagli attacchi
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Commercio: l’acqua era la principale via di trasporto
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Risorse: pesca, sale, irrigazione
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Adattamento al territorio: vivere dove il suolo lo consentiva
In molti casi, l’acqua è stata trasformata da limite a risorsa.
Un modo diverso di viaggiare in Italia
Visitare le città costruite sull’acqua permette di scoprire un’Italia diversa, fatta di riflessi, ponti, canali e ritmi più lenti.
Sono luoghi dove il rapporto tra uomo e ambiente è ancora evidente e leggibile.
Conclusione
L’Italia non è solo Venezia.
È un Paese dove molte città hanno costruito la propria identità intorno all’acqua, sfruttandola, rispettandola e integrandola nella vita quotidiana.
Un patrimonio spesso sottovalutato, ma che racconta molto della nostra storia.

