Quando si parla di Toscana si pensa subito a Firenze, alle colline del Chianti o alla Val d’Orcia. Ma c’è un’altra Toscana, più selvaggia e autentica, che in inverno regala emozioni profonde: la Maremma.
Qui il turismo rallenta, le campagne si fanno silenziose e i sapori tornano protagonisti. La cucina maremmana è fatta di ingredienti semplici, tradizioni contadine e piatti che scaldano il cuore. È il periodo perfetto per scoprire zuppe rustiche, carni saporite e vini intensi come il celebre Morellino di Scansano.
Se ami il food travel legato al territorio, questo è il momento giusto per partire.
🌿 Perché visitare la Maremma in inverno
La Maremma si estende tra la provincia di Grosseto e parte del Lazio settentrionale. È una terra di natura selvaggia, butteri, pascoli e borghi medievali.
In inverno:
-
I borghi sono più autentici e meno affollati
-
Gli agriturismi propongono menu stagionali ricchi di piatti tradizionali
-
Le cantine sono più tranquille e offrono degustazioni personalizzate
-
I paesaggi hanno un fascino più intenso e malinconico
È un turismo slow, fatto di caminetti accesi e tavole imbandite.

🍲 L’acquacotta: la zuppa simbolo della Maremma
La regina della cucina maremmana è senza dubbio l’acquacotta.
Nata come piatto povero dei butteri (i pastori locali), è una zuppa contadina preparata con:
-
Cipolla
-
Sedano
-
Pomodoro
-
Pane raffermo
-
Uovo in camicia
-
Pecorino toscano
Ogni famiglia ha la sua variante, ma il principio resta lo stesso: trasformare ingredienti semplici in un piatto ricco e nutriente.
In inverno viene servita bollente, con il pane che assorbe il brodo e il pecorino che si scioglie lentamente. È un piatto che racconta la storia rurale della Maremma più di qualsiasi guida turistica.
🥟 Tortelli maremmani: il primo della domenica
Se l’acquacotta è il simbolo contadino, i tortelli maremmani rappresentano la festa.
Grandi, quadrati, ripieni di ricotta e spinaci (o bietole), vengono conditi con ragù di carne oppure con burro e salvia.
La loro particolarità è la dimensione: sono più grandi rispetto ad altri tortelli italiani, quasi un piatto “importante”, da condividere.
Nei piccoli ristoranti dei borghi come Pitigliano o Scansano si trovano ancora fatti a mano, con la sfoglia tirata sottile e il ripieno generoso.
🦌 Cinghiale in umido e selvaggina
La Maremma è terra di boschi e macchia mediterranea. Non sorprende quindi che la selvaggina sia protagonista della cucina locale.
Il cinghiale in umido viene marinato nel vino rosso, cotto lentamente con aromi e servito con polenta o pane tostato.
È un piatto deciso, intenso, perfetto nelle giornate fredde. Qui la carne racconta il legame profondo tra uomo e territorio.
🍷 Morellino di Scansano: il vino della Maremma
Non si può parlare di cucina maremmana senza citare il Morellino di Scansano.
È un vino rosso DOCG prodotto nella zona di Scansano, a base di Sangiovese. Ha struttura, corpo e una nota fruttata che si abbina perfettamente:
-
Al cinghiale
-
Ai tortelli al ragù
-
Ai formaggi stagionati
Visitare una cantina in inverno è un’esperienza intima: degustazioni lente, racconti dei produttori, vigne spoglie ma affascinanti.
🧀 Pecorino toscano e sapori rustici
Altro protagonista è il pecorino, servito fresco o stagionato, spesso accompagnato da miele o confetture.
Nei mercatini locali si trovano:
-
Salumi artigianali
-
Olio extravergine locale
-
Dolci rustici come lo sfratto e il ciaffagnone
Sono prodotti che raccontano una cucina senza fronzoli, legata alla stagionalità.
🏰 Borghi e tavole autentiche
Borghi come Pitigliano, arroccato sul tufo, o Scansano offrono un’atmosfera unica nei mesi freddi.
Passeggiare tra vicoli silenziosi e poi fermarsi in una trattoria tipica diventa un’esperienza completa: cultura, paesaggio e gusto si fondono.
Molti agriturismi propongono:
-
Menu degustazione stagionali
-
Lezioni di cucina tradizionale
-
Degustazioni guidate
È un modo autentico di vivere il territorio.
🌄 Un weekend tra gusto e natura
La Maremma in inverno è ideale per:
-
Coppie in cerca di relax
-
Amanti del vino
-
Viaggiatori che amano la cucina tradizionale
-
Chi desidera scoprire una Toscana meno turistica
Si può alternare una passeggiata nel Parco della Maremma a una cena tipica in un casale immerso nella campagna.
È un viaggio che non punta allo spettacolo, ma alla sostanza.
✨ Conclusione
La cucina maremmana è il riflesso di una terra forte e autentica. Zuppe contadine, tortelli generosi, carni saporite e vini strutturati raccontano una Toscana diversa, più intima.
In inverno la Maremma diventa un’esperienza sensoriale completa: meno folla, più silenzio, più sapore.
Un’idea perfetta per chi ama viaggiare attraverso il gusto.

