Parco nazionale della SilaPunta estrema dello stivale, La Calabria è circondata dal mare e detiene all’incirca il 10% del patrimonio costiero nazionale, con quasi 800 km di coste. Ma la Calabria è anche monti, natura incontaminata, laghi e fiumi e non tutti sanno che ben 240mila ettari del territorio calabrese sono ricompresi in ben 3 Parchi Nazionali: quello del Pollino, posto a nord, quello della Sila nel cuore del territorio regionale e quello d’Aspromonte situato a sud.
L’altopiano della Sila è un’ampia zona appenninica che si estende per 150mila ettari nei territori delle provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone. È tra le aree naturalistiche più rigogliose d’Europa ed è geograficamente divisa in Sila Greca, la parte più a nord, Sila Grande e Sila Piccola procedendo verso sud. Il suo nome deriva dalla parola “Silva”, cioè “Selva”, una fitta vegetazione estesa su un territorio molto ampio. E proprio questo è la Sila: boschi impenetrabili, alberi secolari e poi anche laghi pittoreschi ed aria purissima.

La grande ricchezza di questo territorio ha portato all’inserimento dell’altopiano tra le Riserve della Biosfera nella Rete Mondiale dei siti di Eccellenza Unesco ed all’istituzione nel 2002 del Parco Nazionale della Sila che si estende per 74mila ettari nei territori già ricompresi nello storico Parco Nazionale della Calabria (1968).
Il territorio si presenta ricco di paesaggi unici al mondo grazie alle sue caratteristiche geologiche e geografiche: varie cime montuose (il monte più alto, monte Botte Donato, raggiunge 1928 mt) con folte zone boscose sull’80% dell’area che ne fanno il parco nazionale con la maggior percentuale di superficie boscata, costituite principalmente da pinete del tipico Pino Nero di Calabria (Pinus Nigra Laricio), ma anche da faggi, querce, abeti bianchi, tigli, aceri e castagni a seconda dell’esposizione del versante montuoso. Il Pino Laricio è la specie più nota della zona, cresce solo in queste foreste ed in pochissimi altri luoghi del mondo. All’interno del parco, nel comune di Spezzano in località Fallistro è possibile visitare una riserva naturale nota come “I Giganti della Sila”, un bosco di Pini Larici risalenti al ‘600 con altezze vertiginose fino a 43 mt. La riserva è stata donata al FAI (fondo ambiente italiano) che ne garantisce l’apertura al pubblico.
Tre grandi laghi d’altura artificiali forniscono acqua potabile e ad uso irriguo e producono energia elettrica: il lago Arvo, il lago Ampollino ed il lago Cecita. Interrompono le distese boschive altri specchi d’acqua più piccoli ma ugualmente pittoreschi: il lago Passante ed il lago Ariamacina, sede di un’oasi naturalistica.
Il Parco custodisce un importante bacino di biodiversità, con le sue quasi 50 specie di mammiferi accertate. Simbolo del parco è il lupo, perseguitato perché considerato nocivo fino agli anni 70, è dal 1971 specie tutelata che ha trovato, nell’area del parco, terreno sicuro per potersi riprodurre e ripopolare i boschi. Nel parco si trovano altre specie minacciate a livello nazionale, come la lontra ed il gatto selvatico. Ma sotto la fitta coltre boschiva circolano furtivi anche volpi, tassi, cinghiali, lepri, scoiattoli, caprioli e cervi. Questi ultimi hanno trovato un’area di diffusione e ambientamento nella riserva “Golia-Corvo” che ne ospita al momento 150 esemplari. Tra gli alberi secolari svolazzano picchi, falchi, poiane, astori, sparvieri, nibbi reali e specie notturne come l’allocco, il gufo reale ed il barbagianni.

Giganti della SilaLungo le dorsali del parco si aprono ampi pascoli e verdi vallate, dedicate alla pastorizia ed alla coltivazione, principalmente della famosa Patata della Sila (I.G.P.).

Le visite al parco sono agevolate dalla presenza di alcuni Centri Visita, strutture attivate al fine di informare, orientare ed educare alla fruizione del parco in modo pieno e corretto: il centro visite “Cupone” sul lago Cecita presso Camigliatello Silano (CS) ed il centro visite “Garcea” vicino al Villaggio Mancuso presso Taverna (CZ) sono i più completi. All’interno dei Centri Visita troviamo diversi Musei Tematici, Multimediali ed Interattivi con lo scopo di conservare e divulgare conoscenza sulle Foreste, sulle specie animali e vegetali che le popolano, come nell’interessantissimo Museo naturalistico all’interno del centro visita “Cupone”; ma anche biblioteche, teatri ed aule verdi, giardini/vivai della biodiversità, centri per l’ambientamento e la diffusione della fauna locale, centri didattici e tante altre attività.

Questo ricchissimo territorio è facilmente accessibile grazie alla sua conformazione geomorfologica ma soprattutto grazie ai tanti sentieri ed itinerari tematici che la rendono in buona parte percorribile a piedi, in bici o a cavallo. Qui nei diversi periodi dell’anno è possibile svolgere tantissime attività: lo sci (la scuola sci di Camigliatello Silano è una delle migliori a livello nazionale) di fondo e di discesa, lo snowboard, lo sleddog, ma anche mountain-bike, trekking, equitazione, canottaggio e vela sui laghi, orienteering, tiro con l’arco, bird-watching. Esperienza immancabile è il giro a bordo dello storico Treno a Vapore della Sila.

Senza dimenticare che sono molti i centri storici del comprensorio da poter visitare, con le loro culture, l’enogastronomia locale, le tradizioni tessili ed orafe e le botteghe dei maestri artigiani.Escursione bici

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